STATUTO

 

art. 1 NOME E SEDE LEGALE

 

E’ costituito, ai sensi dell’art. 49 della Costituzione italiana e dell’art. 36 e seguenti del Codice civile, il Comitato - apartitico, aconfessionale e senza scopo di lucro - denominato

 

 

 

Il Comitato ha sede legale in Ivrea presso Esse3Consulting s.r.l., Piazza Lamarmora, 12. La sede potrà essere variata con delibera dei membri, purché in un Comune dell’AMI.

 

art. 2 OGGETTO SOCIALE

Il Comitato ha lo scopo di proporre idee e iniziative per arrestare il declino e promuovere lo sviluppo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea (AMI) nel contesto della nuova Città Metropolitana di Torino.

A tale scopo intende stimolare nell’opinione pubblica, nelle Istituzioni e nelle Organizzazioni sociali riflessioni sulla identità, la storia, la cultura, le attuali risorse dell’AMI, quali basi di partenza per disegnare un futuro migliore per le nuove generazioni.

Il Comitato ritiene inoltre fondamentale promuovere un progetto di innovazione delle strutture istituzionali di governo del territorio.

Tale progetto, nel rispetto della ricchezza costituita dalle identità locali, dovrà - attraverso la fusione degli attuali Comuni dell'AMI - proporre una realtà organizzata dotata di autorevolezza politica, competenze tecniche, dimensione territoriale, che sia capace di promuovere semplificazione e innovazione burocratica nonché piani di sviluppo estesi all’intero ambito

territoriale, che ne valorizzino le qualità e le risorse e che possano consentire un sensibile incremento dell’innovazione e degli investimenti finalizzati allo sviluppo.

Per il raggiungimento di tale scopo il Comitato potrà:

a)organizzare studi, ricerche, manifestazioni, conferenze, dibattiti, cooperare con enti aventi finalità analoghe e pubblicizzare l'iniziativa con i mezzi ritenuti opportuni;

b)organizzare la raccolta dei fondi necessari, in forma occasionale o continuativa;

c)stipulare accordi con persone ed enti, sia pubblici che privati, per il sostegno, sia diretto che

indiretto, delle finalità del Comitato, attraverso contributi e/o attività personali;

d)conferire incarichi professionali, anche sotto forma di borse di studio, utili per il raggiungimento degli obiettivi.

 

Il Comitato non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad

esse direttamente connesse, in quanto integrative delle stesse.

 

art. 3. MEMBRI DEL COMITATO E RIUNIONI

 

Il Comitato è costituito dai fondatori e da altri membri che potranno essere successivamente cooptati.

Possono far parte del Comitato gli enti italiani o stranieri di diritto pubblico o privato e persone fisiche maggiorenni che apportino disponibilità a impegnarsi e competenze utili per il raggiungimento dello scopo.

I membri decadono se non partecipano a 3 riunioni consecutive nell'arco dei 12 mesi successivi all'ammissione e così di seguito, per motivi non legati a malattie o infortuni.

I membri del Comitato si riuniscono per deliberare sui seguenti argomenti:

 

a)attività da svolgere e attribuzione di incarichi esecutivi. Gli incarichi esecutivi di norma vengono

attribuiti a membri del comitato o a gruppi di lavoro costituiti da membri e/o da persone esterne

al Comitato. Su proposta del coordinatore potranno anche essere deliberati incarichi a persone

che non fanno parte del comitato

 

b)variazioni del presente statuto

 

c)cooptazione, decadenza o esclusione di membri

 

d)scioglimento e destinazione dell'eventuale residuo attivo e operazioni straordinarie indicate

nell’art. 6

 

e)attribuzione tra i propri membri delle cariche sociali

 

f)rendiconto periodico consuntivo

 

g)rimborsi spese dei membri

 

Ogni membro ha diritto a un voto; è ammessa una sola delega. Il voto è palese.

Si riunisce su convocazione del coordinatore o quando lo richiedano allo stesso un quinto dei membri e per l’approvazione del rendiconto entro il 20 febbraio di ogni anno.

La riunione dovrà essere convocata con mezzi telematici con almeno cinque giorni di anticipo e con l’indicazione dell’ordine del giorno, luogo e ora della riunione.

La riunione è valida colla presenza della maggioranza dei membri.

La riunione è presieduta dal coordinatore.

Le deliberazioni sono valide se assunte con la presenza della metà più uno dei membri e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti. Le variazioni dello statuto, l'ammissione, la decadenza e l’esclusione di un membro e le operazioni indicate all’art. 6 sono deliberate con il voto favorevole di almeno due terzi dei membri.

Potrà essere ammessa la tenuta della riunione tramite mezzi informatici tipo teleconferenza, votazione su questionari, etc, nel rispetto dei quorum sopra elencati.

 

art. 4 CARICHE SOCIALI

 

IMembri del Comitato eleggono tra di loro il coordinatore, il segretario (che ha anche la funzione vicaria del coordinatore) e il tesoriere.

Il coordinatore ha la rappresentanza legale del Comitato in giudizio e di fronte a terzi, presiede le riunioni e coordina le attività.

Il segretario è responsabile della redazione dei verbali delle riunioni e del registro dei membri.

Il tesoriere è responsabile della conservazione del patrimonio, della tenuta della contabilità e della redazione del rendiconto.

Tutte le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito; eventuali rimborsi spese devono essere documentati e approvati dai membri.

La durata massima del mandato è di due anni, rinnovabile per due sole volte anche non consecutive.

Il primo mandato decorre dalla data della costituzione fino alla prima riunione dei membri da tenere entro il 31 marzo 2015.

Qualora durante un esercizio venisse meno il coordinatore o il segretario o il tesoriere, il membro più anziano dovrà convocare con urgenza una riunione del comitato per la loro sostituzione.

Il membro eletto in sostituzione di quello venuto meno durerà in carica fino alla scadenza di quelli già in carica.

 

art. 5 PATRIMONIO E RENDICONTO PERIODICO

 

Il patrimonio è interamente destinato al raggiungimento dello scopo del comitato ed è costituito da:

-beni mobili o immobili di proprietà

-da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di gestione

-da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti, contributi destinati all’incremento del patrimonio.

L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Le attività del Comitato sono finanziate da:

1.i contributi volontari di membri o di sostenitori esterni

2.i contributi di persone fisiche o di enti o organismi nazionali o internazionali

3.i proventi delle manifestazioni

4.ogni altro provento ordinario e straordinario.

 

Tutti gli incassi sopra indicati e altri eventuali devono essere versati sul conto corrente del Comitato.

Al termine di ogni esercizio l'esecutivo provvede alla redazione del rendiconto con un dettagliato conto delle uscite e delle entrate, delle attività e passività e degli impegni contrattuali assunti.

Dovrà essere presentato ai membri per l'approvazione entro il 20 febbraio di ogni anno.

Il rendiconto è distribuito ai membri su richiesta e comunque deve essere reso disponibile cinque giorni prima della riunione convocata per il suo esame.

Il Comitato è obbligato ad impiegare le entrate e gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività statutarie e di quelle ad esse direttamente connesse.

E' vietato distribuire, anche indirettamente, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o patrimonio, sempre che la distribuzione o la destinazione non siano imposte per legge.

 

art. 6 DURATA E SCIOGLIMENTO DEL COMITATO

 

La durata del Comitato è fino al 31 dicembre 2020, prorogabile.

Il Comitato si scioglie per il decorso del termine, per il raggiungimento del suo scopo, per l'accertamento della definitiva impossibilità di raggiungerlo o di funzionamento, per la prolungata impossibilità di reperire i fondi necessari o per deliberazione dei membri.

In caso di scioglimento per qualsiasi causa, l'eventuale residuo patrimoniale dovrà essere devoluto ad associazioni o enti di carattere culturale operanti nell’ambito dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.

I membri, se necessario, nomineranno un liquidatore.

 

art. 7 CLAUSOLA COMPROMISSORIA

 

Tutte le controversie che dovessero insorgere tra il Comitato e ciascun membro ovvero tra i membri medesimi nonché tra gli eredi di un membro defunto e gli altri membri e/o il Comitato anche se promosse da membri del Comitato o instaurate nei loro confronti relative all’interpretazione e all’applicazione dello statuto e/o, più in generale, all’esercizio dell’attività sociale, purché abbiano per oggetto diritti disponibili e ad eccezione di quelle in cui la legge prevede l’intervento della Procura della Repubblica, saranno decise da un Arbitro nominato dal Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede il Comitato su istanza della parte più diligente. L’Arbitro deciderà in via irrituale e secondo equità.