Letta e sottoscritta
 
 
 
 
 

Questa lettera, da noi diffusa nel novembre 2014, ha raccolto

in poche settimane l'adesione di circa 400 cittadini

 

 

LETTERA AI CITTADINI DELL’ANFITEATRO MORENICO DI IVREA (AMI)

 

Il nostro territorio ha conosciuto un lungo periodo di forte sviluppo a cui è seguito, a partire dagli anni ’90, un rapido declino; i successivi sforzi di ripresa sono stati vanificati dalla crisi attuale.

Dal 2015 la Provincia di Torino diventa Città Metropolitana: tutta la nostra area perde autorevolezza e peso politico nella nuova istituzione.

La gestione sarà naturalmente sbilanciata verso il capoluogo e la sua prima cintura, dove si concentreranno ulteriormente le risorse e i centri di ricerca e innovazione, riducendo di conseguenza le risorse disponibili per il restante territorio, frantumato e periferico.

Per un’istituzione periferica, piccolo significa essere irrilevante: oggi per uscire dalla crisi occorre investire molto in innovazione e infrastrutture che generano occupazione.

Occorre disporre quindi di istituzioni forti, in grado di gestire un piano di sviluppo di un’area sufficientemente grande in termini di cittadini, conoscenze e superficie.

E’ di grande importanza che quest’area abbia caratteristiche di omogeneità, culturali, geografiche e ambientali, tutte ben riconoscibili nel territorio dell’AMI: l’Anfiteatro Morenico di Ivrea e la Val Chiusella.

Da esse si genera una ben precisa identità che deriva da un quotidiano scambio di relazioni sociali: scuole, commercio, sanità, industrie.

A questa dimensione e omogeneità di vita quotidiana la struttura amministrativa del territorio, divisa in 66 comuni, frappone continuamente ostacoli, con 66 modi diversi di fare regolamenti, applicare tasse, fare piccoli irrilevanti investimenti.

Occorre superare questa esasperata frammentazione nata in tempi lontani, andando oltre le Unioni dei Comuni sin qui episodicamente sperimentate e che si sono dimostrate farraginose, conflittuali e non efficaci.

La sola strada possibile è quella di fare dei 66 Comuni dell’AMI, con un Sindaco e un Consiglio eletti direttamente dai cittadini e mantenere Municipalità con pro- Sindaci, come previsti dalla legge, a presidio delle tradizioni e delle specificità dei luoghi, e per gestire servizi locali ben accessibili ai cittadini.

Solo creando un’unica città diffusa a tutto l’AMI coi suoi 110.000 abitanti possiamo sperare in una gestione amministrativa forte e unitaria, capace di concepire, promuovere e realizzare un piano di sviluppo che possa attrarre investimenti nazionali ed europei in grado di rimettere in moto l’economia.

L’alternativa è l’irrilevanza e il degrado del territorio.

Invitiamo tutti i cittadini dell’AMI ad unirsi a noi per promuovere un movimento di opinione che chieda alle pubbliche istituzioni, alle associazioni ed ai privati cittadini di operare congiuntamente per

progettare e realizzare la nuova struttura amministrativa unificata dell’AMI, assunto sin d’ora come l’ambito qualificante per la pianificazione strategica di sviluppo dell’intero territorio, avente tra i possibili obiettivi prioritari:

− creare un polo educativo di eccellenza, rivolto a generare nuove conoscenze e competenze per lo sviluppo; rafforzare il sistema scolastico, la preparazione dei giovani e il loro orientamento al lavoro; promuovere un sistema di istruzione permanente;

− realizzare le infrastrutture di collegamento fisiche e digitali, adeguate agenerare un nuovo sviluppo economico;

− attrarre capitali pubblici e privati mediante incentivi fiscali locali, accesso al sistema finanziario, facilitazioni allo start-up di nuove imprese e allo sviluppo delle esistenti;

− valorizzare le risorse turistiche e le qualità ambientali.

I firmatari di questa lettera aperta condividono questa visione, sostengono le azioni del Comitato formato allo scopo di promuovere questo progetto politico-istituzionale, invitano tutti i cittadini dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea a partecipare ed a sottoscrivere questa lettera.

 

AMI, 27 novembre 2014